Tartufo Bianco (Tuber Magnatum Pico) - fresco - Visualizza ingrandito

Tartufo Bianco (Tuber Magnatum Pico) - fresco

Disponibile in 3-5 giorni

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Descrizione

Il tartufo bianco (o Tuber magnatum) è la specie di tartufo più pregiata in assoluto.
Dal punto di vista gastronomico e da quello economico, è il più prezioso ed è molto diffuso nell’area di Alba (Cuneo), ed in generale in tutto il Sud Piemonte, ovvero Langhe, Roero, Monferrato e Monregalese.
Cresce interrato in pochi centimetri o anche fino a un metro in terreni argillosi, verso la fine dell’estate-autunno-inverno associato a piante latifoglie come Pioppi, Querce e Tigli. Nei periodi di raccolta sono ormai molto famose le Fiere dedicate al tartufo, in particolare la più antica è la Fiera del Tartufo Bianco d’Alba, o l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba al Castello di Grinzane Cavour.

Abbinamento
Mai abbinarlo a piatti troppo elaborati, ricchi in condimenti e salse varie. Per gustarlo al meglio quindi è ideale grattato generosamente sulle semplici uova al tegamino, o sulla fonduta di fontina (formaggio di latte vaccino tipico piemontese), sui Tajarin all’uovo o risotti in bianco o impreziositi dalla fonduta di Fontina, o sulla famosa battuta al coltello (carne cruda di vitello, antipasto tipico del Piemonte).
Colore
Ocra e la forma globosa, irregolare e vellutato.
Conservazione
Non appena ricevete il pacco, aprite la scatola in cui è confezionato e riponetelo in frigo avvolto in un foglio di scottex da cambiare ogni due giorni, in un contenitore di plastica che abbia un coperchio ermetico (il vasetto di vetro non va bene in quanto trattiene troppa umidità che genera la fermentazione del tartufo). In questo modo potrete mantenerlo conservato al massimo per 15 giorni, ma bisogna tener conto che giorno dopo giorno perderà la sua qualità. È assolutamente sconsigliato conservarlo in un barattolo con dentro il riso, a meno che non venga cucinato il risotto in giornata, altrimenti il tartufo verrebbe disidratato.